martedì 25 febbraio 2014

Riteniamo che bisogna

L'Onorevole Antonio Di Pietro ci permette di affrontare un tornante insidioso della nostra amata lingua. Quando riteniamo che ci sia la necessità di fare o che si debba fare qualcosa come sarebbe corretto esprimersi?


Vediamo cosa ci suggerisce in questo intervento a Porta a Porta il popolare Tonino.


Il passaggio esatto lo trovate qui: http://youtu.be/f1yfRKELxiU?t=3m2s

Lui ed i suoi alleati ritengono che una coalizione bisogna costruirla ...

O forse intendeva che bisognerebbe costruirla o che si debba costruirla?

Complimenti in ogni caso, oltre che per la sperimentazione, anche per la pronta autocritica ed autoironia.

lunedì 24 febbraio 2014

La scalata dei congiuntivi

Una concorrente del noto programma di Carlo Conti si cimenta in un'ardua scalata ai congiuntivi.


Questo il link al video http://youtu.be/Q29ezB-197U

Chi vuole darci una mano a sbobinarla? segnalazioni@congiuntivismo.it

Guerra di condizionali e congiuntivi

Una epica sfida tutta da gustare tra Selvaggia Lucarelli e Francesca Pascale.


Questo il link al video http://youtu.be/x8Wv2ldAtWU

Chi vuole darci una mano a sbobinarla? segnalazioni@congiuntivismo.it

domenica 23 febbraio 2014

Checchè uno ne dica

Chi vuole cimentarsi con la matita rossa sul rampollo di casa Fiat?




"Checche uno ne dica e checche sia stato fatto, Ranieri è, resta e rimane un signore, come io ho detto due mesi fa e le mie parole non le tiro indietro. Son solo le mezze calze che le tirano indietro e in quanto tale mi permetterei di dire solo una cosa con massima umiltà; credo che se da due mesi pareggiano non c'è (ci sia) solo la colpa dell'allenatore ma anche dei giocatori. Dunque i giocatori mettino (mettano), scusi... scusatemi il termine poco raffinato, ma i coglioni sul tavolo e dimostrino quello che valgano (valgono) sul campo perché la colpa è anche loro. Dunque, diino (diano) prova di coraggio e diino (dianoprova soprattutto anche di rispetto di una persona che li ha guidate. Dunque qualsiasi cosa e qualsiasi decisione presa da chi di dovere, io come ho detto primo di tutto sono un semplice tifoso, dunque non faccio parte della dirigenza, né eh… né di niente di quello che è operativo all'interno dell'azienda Juve; quello che mi sento di dire è… lo stile va sempre preservato e ora sta ai giocatori toglierlo fuore,  vincere  le partite e dimostrare quello che non hanno dimostrato negli ultimi due mesi e non credo come ho detto prima che la colpa sia solo dell'allenatore."

Lapo Eduard Elkann

domenica 17 novembre 2013

Ugo Fantozzi, precursore o colpevole?

Una delle figure di maggior attenzione cinematografica per congiuntivismo.it è senza dubbio il Ragioniere Ugo Fantozzi, alter ego cinematografico del noto attore Paolo Villaggio. Negli episodi della sua saga cinematografica ci ha donato passaggi memorabili che hanno contribuito ad evidenziare, nel bene e nel male, il tormentato rapporto degli italiani con il congiuntivo. In molti si chiedono se fosse semplice satira grottesca o se ci fosse proprio la volontà di mettere alla berlina una classe di nuova media borghesia impiegatizia che rivelava nell'uso scorretto della lingua le proprie origini popolane.

Un primo memorabile passaggio è nel primo Fantozzi dove nella mitica partita di tennis nella nebbia abbiamo tutti nella memoria il dialogo tra i due protagonisti.

Filini: «Allora, Ragioniere, che fa, batti?»
Fantozzi: «Ma, mi dà del tu?»
Filini: «No, no, dicevo, batti lei??»
Fantozzi: «Ah, congiuntivo, aspetti...»


Cosa avrebbe dovuto domandare il Rag.Filini al Rag.Fantozzi?

lunedì 11 novembre 2013

Riferimenti Grammaticali

Il congiuntivo è un modo di diverse lingue, comprese l'italiano e le altre lingue romanze, la cui funzione basilare è quella di indicare un evento soggettivo, irreale, non sicuro o non rilevante.

Rispetto all'indicativo che esprime il piano oggettivo della realtà, il congiuntivo sottolinea invece la dimensione soggettiva, individuale:

Penso che sia ubriaco.
È possibile che sia così.
Temo che non venga.

La lingua italiana ne è dunque abbastanza ricca. A differenza di altre lingue romanze, in italiano i verbi di opinione e pensiero quali credere, pensare, ritenere, sostenere, reputare, ecc. reggono il congiuntivo nella proposizione subordinata:

Penso che tutti siano ancora là.
Il portiere sostiene che Marco sia andato a casa prima dell'incidente.
Credo che fosse molto contento di essere stato promosso.

In questi casi, l'uso del congiuntivo è obbligatorio nell'italiano standard, soprattutto nel registro formale.

L'uso dell'indicativo:

Penso che tutti sono là.

denota una sintassi meno sorvegliata ed è quindi sconsigliabile in diversi contesti.